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TONER COMPATIBILI E TONER RIGENERATI

Toner rigenerati

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Rigenerazione del toner

I prodotti rigenerati sono cartucce - toner dove il contenitore di plastica è quello originale, che ha già esaurito una fase di stampa. Questo contenitore, una volta esaurito, normalmente viene gettato. Il prodotto "rigenerato" viene smontato, sostituite le parti usurate, nuovamente riempito e confezionato. Il risultato finale è una cartuccia toner che al consumatore finale costa mediamente la metà dell'originale, mentre ne conserva appieno le caratteristiche e prestazioni. Inoltre le cartucce rigenerate riducono notevolmente l'impatto ambientale, poiché riutilizzano parti di rifiuti speciali difficili da smaltire.

Il processo di rigenerazione

Il processo di rigenerazione avviene svuotando la cartuccia, pulita, viene verificata la rigenerabilità verificando le parti elettroniche e meccaniche. Su alcune è anche necessario sostituire il chip in modo da farle colloquiare correttamente con le stampanti. Terminata la fase di pulizia e verifica, le cartucce che passano test vengono ricaricate. I toner utilizzati sono accuratamente selezionati in modo da garantire la stessa composizione fisico/chimica degli originali. Le cartucce laser non sono soltanto serbatoi di toner ovviamente, al loro interno vi sono altri pezzi fondamentali la cui usura compromette progressivamente l'efficienza della cartuccia,quindi al fine di favorire un maggior numero di cicli di ricarica vengono sostituite le parti usurate OPC DRUM, RULLO MAGNETICO ( MAG ROLLER ), PCR, WIPER BLADE, DOCTOR BLADE sostituiti gli elementi esauriti con altri dalle migliori prestazioni il che rende i toner riciclati MIGLIORI degli originali.

Come conservare le cartucce

Uno degli elementi più delicati della cartuccia toner è senz'altro il opc drum (tamburo fotosensibile), che è presente nella maggior parte delle cartucce a sistema singolo (all-in-one). Se sulla vostra cartuccia non trovate tale rullo, non c'è problema, vuol dire che è una cartuccia di solo toner o toner/developer.
Il DRUM E' SENSIBILE AI RAGGI UV, quindi non conservate la vostra cartuccia in zone soleggiate o esposte alla luce di fari, è bene riporre la cartuccia in una scatola e possibilmente in un luogo fresco ed asciutto al riparo dai raggi del sole.

Funzionamento del toner laser

Vi illustriamo il processo di stampa laser con la spiegazione delle fasi che si susseguono all'interno della cartuccia toner. Questa tecnologia è riferita esclusivamente alle stampanti laser che adottano nelle loro cartucce il toner di tipo magnetico.



Fase I - Caricamento



 

Il procedimento inizia con il caricamento statico del Drum attraverso il PCR (Primary Charger Roller).
Un costante flusso di corrente proveniente dal PCR genera uno strato di carica negativa sulla superficie fotosensibile del Drum.

Fase II - Esposizione


 

Una volta caricata uniformemente la superficie del drum si passa all'azione del laser.
Il raggio laser scansiona l'area del drum togliendo da essa il caricamento statico (negativo) nelle zone dove il toner non si deve depositare, nella fase successiva di sviluppo.
Si otterrà così sulla superficie del drum un'immagine latente che altro non è che la rappresentazione in negativo dell'immagine da stampare.

Fase III - Sviluppo

La fase di sviluppo avviene attraverso il deposito, da parte del rullo magnetico, della polvere toner sull'immagine latente.
La polvere toner, che nasce dal procedimento di produzione caricata positivamente, si attacca alle zone rimaste sensibili negativamente (immagine latente).
E' compito del rullo magnetico attirare dal serbatoio il toner e avvicinarlo al drum per permettergli di attaccarsi.
Nel sistema interviene ancora a priori una lama dosatrice (Doctor Blade) che regola il deposito di polvere toner sulla superficie del rullo magnetico.
La sua funzione è quella di uniformare il deposito di toner togliendo il superfluo.

Fase IV - Trasferimento


 

Una volta che le particelle di toner sono attaccate all'immagine latente sul drum il successivo passaggio è il trasferimento sul foglio di carta.
Durante il suo passaggio il foglio di carta viene caricato positivamente dal rullo di trasferimento cosìcchè il toner sul drum, caricato negativamente, si trasferisce sul foglio generando l'immagine da stampare.

Fase V - Fusione


 

Ora le particelle di toner presenti sul foglio di carta non sono ancora saldate perfettamente al supporto, necessitano della fase di fusione.
Il foglio deve passare attraverso quella zona della stampante chiamata più comunemente "forno di cottura", creato dal rullo fusore (caldo) e dal rullo pressore.
Il rullo pressore tiene premuto il foglio di carta sul rullo fusore che con il suo calore salda il toner definitivamente alla carta.
Questa operazione non avviene nella cartuccia ma nella stampante.

Fase VI - Pulizia


 

Nella cartuccia, durante la rotazione, non tutto il toner depositato sul drum si trasferisce sul foglio, quindi avviene una pulizia per permettergli di ripetere le fasi di caricamento successivo.
Alla lama di pulizia (Wiper Blade) viene dato l'incarico di pulire il drum dal toner rimasto, veicolandolo in un apposito serbatoio in quanto non più utilizzabile.
Esiste un'ulteriore lama detta di recupero che ha il compito di impedire al toner residuo di cadere anteriormente al drum e quindi di uscire dalla cartuccia.

Fase VII - Cancellazione


 

Dopo che la lama di pulizia (Wiper Blade) ha tolto il toner residuo, occorre cancellare le tracce di cariche negative ancora presenti sul drum e non utilizzate.
La procedura è contemporanea alla fase 1, in quanto il PCR cancella le cariche presenti "formattando" tutta la superficie del drum ricaricandola negativamente.
Essendo il diametro del drum inferiore alla lunghezza del foglio da stampare occorrono più fasi per completarlo.

 

 

Rigenerazione inkjet

Il processo di rigenerazione avviene svuotando la cartuccia, pulita, viene verificata la rigenerabilità verificando le parti elettroniche .

Dopo aver provveduto alla pulizia della cartuccia, per eliminare eventuali impurità presenti mediante un particolare procedimento chimico, si passa alla fase del riempimento mediante apposite macchine che lavorano sottovuoto.

La qualità di stampa di una cartuccia ink-jet è data principalmente dalla qualità dell’inchiostro utilizzato.

Per il riempimento delle cartucce vengono utilizzati inchiostri ad altissima resa grafica delle migliori aziende produttrici.

Una volta riempite le cartucce vengono sottoposte ad un particolare test di stampa che ne verifica il perfetto funzionamento, quindi confezionate.

 
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